https://www.paua.it/cosa-ho-imparato-da-un-campionato-invernale-a-vela-sul-lago-di-garda

I dolphin sono “derivoni”, ossia barche molto sensibili (a dove metti il peso e alla conduzione) e allo stesso tempo divertenti. Ogni anno si tiene un campionato invernale (se ne parla su Federvela e qui). Molto didattiche e molto competitive, in cui:

A) se non vinci la regata, non vinci nemmeno il primo posto dal gruista.

b) Avere le vele nuove fa molto, anzi quasi tutto se interessa la classifica.

c) “Questa barca ha fatto un secondo posto al precedente Campionato Invernale” disse un tale prima di affittarci la barca. Probabilmente erano solo in due a regatare

d) Il vento arriva, puntualmente ogni lunedì dopo le regate.

e) La corsa al gruista per mettere la barca sul carrello è peggio della coda al supermercato. Nessuno ti fa passare, anche se hai solo una barca!

f) I “sabati sera” del Campionato invernale saranno ricordati molto più che delle regate. Non sono mai stati annullati, nemmeno per malattia.

g) Il tangone è amico di tutti, fino a quando non ammaini senza strambare. Il carica-alto è l’incubo del “pianista”

h) Non tutte le regate cominciano col lato di bolina. Sicuramente nessuna comincia con il lato al traverso in solitaria.

i) Il prezzo del panino con la mortadella a Desenzano aumenta proporzionalmente alla distanza dalla riva del lago.

l) Non tutti gli uffici italiani hanno l’idromassaggio, il calcio-balilla e la terrazza panoramica.

m) i tangoni squarciano gli spinnaker e una raffica li apre definitivamente. Regola n. 12345 bis “con lo SPI, fuori dai guai”

Continua, in questo post del 2015.