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Nella piazzetta di Alberobello, sul lato opposto ai caratteristici trulli, c’è Damiano. A guardar da fuori sembra una piccola macelleria di paese; in realtà la carne non te la vende per fartela cucinare.

Il menu di Damiano fa perno sulla bombetta, l’involtino di carne grande come un pollice (di adulto!), il polletto arrostito al fornello e poche altre cose.
Ha anche iwurstel, pochi, giusto per le famiglie con i bambini.
Se ti avvicini e lo chiedi ti guarda stralunato:

Il Wurstel? Te lo mangi a casa! Mangiati le bombette !

Sottolineo: il prezzo non cambia.

Damiano lavora con un fornello (inteso come forno a legna chiuso con lo sportello in ghisa, strumento tipico per la cottura della carne nella valle d’Itria). Te la cuoce al momento prima di servirtela dentro un panino morbido.
E per chi non va d’accordo col carboidrato, c’è coltello e forchetta nel piattino di plastica.

Non hai molto da scegliere nel menu. Agli indecisi lui sentenzia pacatamente.

“io faccio tre cose, niente di complicato”

Non hai molto da aspettare e, soprattuto, lui non aspetta te:

“Assaggia le mie bombette!” poi ti guarda e continua “tranquillo se non le vuoi assaggiare le preparo ancora per gli altri che verranno dopo di te”

E’ la mossa finale: ti parte la tentazione anche perchè lui apre (sapientemente) il fornello e ti fa sentire l’odore…

Perchè le bombette di Damiano sono le più buone?

Le ho assaggiate a Brindisi in piazza Mercato, a Mesagne, ma quelle di Alberobello sono le bombette più gustose in assoluto.

Il segreto è la lavorazione della carne!

Ma va’ ?
Solita vecchia storia … ma il macellaio incalza.

Il capocollo, il quarto di bue e tutte le carni sono uguali per tutti i macellai pugliesi. Oramai sono in pochi a tenere le bestie. La carne italiana non viene quasi più prodotta localmente

Ok, quindi guerra ad armi pari? Eppure…
Continua il macellaio:

Gli ingredienti segreti sono due: la mie bombette non hanno altro che carne. Gli altri “fornelli” [la concorrenza, ndr] mettono altri ingredienti che alterano il sapore originale e non esaltano la frollatura.

E l’altro segreto?

Davanti al fornello non c’è più il padrone

La confessione è presto detta e sembra un capo d’accusa verso la concorrenza. In realtà non è campata in aria. Lui da solo gestisce un negozio di 10mq con un tavolino e due panchette fuori.
Molti fornelli pugliesi sono diventati oramai ristoranti. Diverse bracerie son passate dalla tovaglia di carta, ai bicchieri in vetro e al menu arricchito per servire anche patatine fritte o secondi di vario genere.

E il professore di BOSTON?

Ogni estate si reca da lui un “professore universitario di Boston”. Sembra il racconto paradossale. Una eminenza del mondo accademico si reca da lui per assaggiare le bombette. La moglie invece, preferisce il polletto arrosto !
Secondo Damiano:

Quel professore conosce solo 4 parole in italiano: “Damiano non cambiare mai!”

Forse ne conosceva qualcuna in più (altrimenti come avrebbe mai ordinato??).
Probabilmente, estasiato dal gusto, qualche turista americano sarà tornato a provare quei sapori quasi “mistici”.

A me piace credere a questo tipo d’imprenditori.
Son quelli che a cui ho chiesto come immaginano il loro futuro a breve.
I figli prenderanno l’attività?

I capelli bianchi ci sono ed il fornello è da cambiare.
I figli son lontano [o fanno altro, ndr],

L’anziano imprenditore si gira verso il fornello e conclude

Ho più di 60anni, quest’inverno ci penserò!

Ad Alberobello il turismo funziona tutto l’anno grazie al clima. Non esiste estate torrida o inverno mite. Il paese, patrimonio mondiale dell’Unesco, vive sui suoi trulli. Sarà forse il caso di salvare il fornello di Damiano?


Per approfondire: le Bombette su Wikipedia